5 castelli da vedere in Romagna: tutto quello che c’è da sapere 1

5 castelli da vedere in Romagna: tutto quello che c’è da sapere

Stiamo programmando un viaggio in Romagna e vogliamo pianificare un itinerario che non includa solo il classico abbonamento negli stabilimenti balneari? Allora un ottimo modo è visitare i castelli della Romagna, tra storia, panorami e borghi che sembrano rimasti sospesi nel tempo. Il bello è che qui ce ne sono davvero tanti, tutti facilmente raggiungibili e perfetti per una gita di mezza giornata o per una tappa durante un itinerario più lungo.

 

Il Castello di San Leo

La Rocca di San Leo è magica, perché sembra sospesa sopra la Valmarecchia: la fortezza sorge su uno sperone roccioso difficile da raggiungere per natura stessa, non a caso qui si trovavano fortificazioni già in epoca romana, poi contese nei secoli da popoli diversi. Solo in seguito, con l’intervento di Federico da Montefeltro e dell’ingegnere Francesco di Giorgio Martini, il castello divenne una rocca imponente, con torri tonde e bastioni che dovevano difendere l’intero territorio.

Qui sono stati rinchiusi personaggi celebri come Cagliostro, e dobbiamo dire che camminando lungo i corridoi si percepisce ancora quel senso di isolamento che la roccia e l’altezza impongono. Ma il momento migliore arriva appena ci affacciamo sulle terrazze: davanti a noi si apre un panorama immenso, che spazia dalle colline fino al mare nelle giornate più limpide.

 

La Rocca del Sasso (o Rocca Malatestiana) a Verucchio

Basta lasciare la costa per una quarantina di minuti – perfetto se stiamo scegliendo di alloggiare in uno dei tanti alberghi a Cattolica e vogliamo programmare una piccola escursione – e ci ritroviamo in uno dei borghi più affascinanti della Valmarecchia. Conosciuta anche con il nome di “Rocca del Sasso”, è in una posizione imponente. Cosa che, in effetti, l’ha resa un punto strategico dei Malatesta.

Le prime strutture risalgono al X-XI secolo, poi nel corso del Quattrocento il castello venne ampliato e trasformato in una vera roccaforte che controllava l’intera vallata. Ancora oggi, entrando, si percepisce la potenza di quel periodo: corridoi, torri, cortili interni, la “Domus Nova”, la sala del Mastio, le antiche scale scavate nella roccia…

Dal terrazzo superiore della torre lo sguardo corre sulle colline della Valmarecchia. Un modo per scoprire la Romagna oltre la costa, senza rinunciare a quella bellezza semplice che qui si trova davvero ovunque.

 

Rocca Malatestiana a Santarcangelo di Romagna

Ci accoglie che domina il borgo dall’alto d’un colle. La sua storia prende il via già nel IX secolo, quando si parlava di un castrum sancti arcangeli. Nel 1386 fu Carlo Malatesta a dare inizio alla costruzione della fortezza che avrebbe caratterizzato l'intero paesaggio della zona. In seguito, nel 1447, Sigismondo Pandolfo Malatesta curò una trasformazione che le conferì l’aspetto che vediamo oggi: torri robuste e mura merlate.

Camminando fino alla Rocca, si percepisce già il cambiamento: i rumori della pianura si attenuano, l’aria si fa più fresca, il panorama si apre. Giunti in cima, siamo immersi nel silenzio, e la vista spazia sulle colline romagnole e sulle pianure. In quei momenti, la fortezza diventa un punto di sospensione: siamo tra terra e cielo, tra passato e presente.

 

Castel Sismondo a Rimini

È uno dei simboli più riconoscibili di Rimini e, non appena lo vediamo emergere dal centro storico, capiamo subito perché Sigismondo Pandolfo Malatesta ne fece il cuore del proprio potere. La sua costruzione iniziò nel 1437 e proseguì per diversi anni, con l’obiettivo di creare una fortezza militare, una residenza in grado di rappresentare forza, prestigio e un certo gusto per l’arte. A progettarlo fu – secondo molte fonti – lo stesso Sigismondo insieme all’architetto Filippo Brunelleschi.

Oggi camminare intorno alle sue mura massicce ci riporta immediatamente al Quattrocento, ma allo stesso tempo l’atmosfera è tranquilla, perché la piazza che lo circonda è ampia, luminosa, e ci dà l’opportunità di osservare il castello da ogni prospettiva.

 

Rocca Fregoso (o Rocca delle Fiabe) a Sant'Agata Feltria

Si trova nel borgo di Sant'Agata Feltria. Il suo primo nucleo risale al X–XI secolo, ma la sua trasformazione in residenza signorile dei Fregoso, famiglia ligure in stretti rapporti con i ducati vicini, avvenne dopo il 1474 per concessione di Federico da Montefeltro alla figlia Gentile. La torre poligonale “di Simonetto Fregoso” è uno dei dettagli che ci raccontano il suo passato, così come la cappella palatina esagonale affrescata nel Cinquecento. Oggi la Rocca accoglie il “Museo Rocca delle Fiabe”.