Cosa visitare

Il Castello di Compiano, uno dei più spettacolari della provincia di Parma

Il Castello di Compiano si trova a Compiano in Emilia Romagna a 80 km da Parma.

DESCRIZIONE DEL CASTELLO DI COMPIANO

Dal fondovalle dell’ Alta Val Taro lo sguardo si alza verso un colle: ecco Compiano, con il borgo antico parte del Club dei borghi più belli d’Italia, e appena più in alto il castello.
Salirete sul crinale che domina il fiume Taro e vi lascerà senza fiato il maestoso Castello di Compiano, fondato sulla via che collegava l’ Emilia, la Toscana e la Liguria.
Un maniero possente, con 3 torri circolari alla piacentina e una quadrata, più antica, che ospitava le prigioni.
L’arrivo è emozionante: gli archi di ingresso, il giardino e le mura, le statue, il rivellino per ammirare il panorama dell’ Appennino.
La visita guidata comprende le sale arredate della Marchesa Gambarotta: la biblioteca, la cappella del Collegio, studio, camera da letto, fino ai saloni affascinanti dedicati all’ Oriente e alla Musica.
Un castello semplice e forte all’ esterno, che all’ interno rivela invece delle stanze eleganti e ricche di opere d’ arte.
Visitare il Castello è come seguire le tracce delle nobili dinastie Landi, Grimaldi, Farnese.
Pizzi e ventagli veneziani, tappeti spagnoli e francesi, manifatture Richard, statuette in bisquit, candelieri Limoges e armature fanno rivivere il tempo che fu.
Il percorso arriva quindi al Museo Internazionale Massonico: unico in Italia, con una ricca collezione di oggetti della Massoneria Anglosassone degli ultimi 300 anni, paramenti, oggetti di valore, e anche la ricostruzione di un tempio massonico.
Dal 1997 è riscoperto il legame fra il Principato di Monaco ed il Castello di Compiano.
Una parte del castello è oggi adibita a relais e centro convegni per un soggiorno raffinato, ricco di stimoli culturali.

LA STORIA

Una torre di controllo è già presente prima dell’anno Mille.
La rocca è proprietà dei Malaspina che nel 1141 la cedono al Comune di Piacenza.
Un secolo più tardi il potere su Valtaro e Valceno, quindi anche su Compiano, passa a Ubertino Landi.
Ha inizio un dominio che durerà più di 400 anni (1257 – 1682).
La famiglia Landi in questi secoli crea un vero e proprio Stato: infatti nel 1551 Agostino Landi è insignito del titolo di Principe sovrano del Sacro Romano Impero.
È lo stesso titolo che un’ altra famiglia oggi più celebre – i Grimaldi, Principi di Monaco – ricevono proprio dai Landi, grazie al matrimonio (1595) tra Maria Landi ed Ercole I Grimaldi.
Nei secoli successivi il Castello è una fortezza militare, quindi una prigione del Ducato, dove Maria Luigia manda al confino gli oppositori politici.
Il monumentale portale a bugnato, dedicato alle nozze di Agostino Landi con la cugina Giulia, celebra l’ ingresso al maniero ed invita gli ospiti ad un piacevole viaggio alla scoperta degli stili di vita di marchesi, conti e principi.
Molti secoli più tardi, nel 1966 abbiamo l’ ultima signora del castello: lo acquista infatti la marchesa Lina Raimondi Gambarotta.
La nobildonna lo converte in residenza privata: recupera le stanze e vi raccoglie la sua collezione di opere d’ arte.
Alla morte (1987) dona il castello al Comune di Compiano: le sale vengono aperte al pubblico divenendo l’ attuale Museo.

PERCORSO DI VISITA

Sempre con guida – 1 ora circa:

Sale arredate della Marchesa Gambarotta
Museo Internazionale Massonico
Museo eno-gastronomico

Castello Compiano
Le mura esterne del castello
Castello Compiano
La sala da pranzo
Castello Compiano
Lo studio della Marchesa Gambarotta
Castello Compiano
Il salotto